Oscar dell’economia circolare: le nomination

thecircularsPer il primo riconoscimento internazionale dedicato ai protagonisti dell’economia circolare, di cui avevamo parlato qualche tempo fa, si avvicina il giorno della proclamazione, che è prevista il 23 gennaio.

Sono già disponibili i profili dei finalisti. Scorrere le storie e le idee selezionate è un buon esercizio per chi vuole ritrovare un po’ di fiducia nella possibilità di costruire un modello economico innovativo e coerente con la quantità di risorse naturali disponibili.

Questi i miei preferiti:

Method: hanno come motto “people against dirty” e lo sono davvero. prodotti detergenti in cui ogni fase, dallo stabilimento produttivo al packaging,  è pensata in ottica di riutilizzo e recupero. Hanno persino realizzato una bottiglia fatta con la plastica che si accumula nell’oceano, realizzando così uno degli obiettivi più ambiziosi di un approccio circolare, quello di creare un prodotto che non sono non contribuisca all’impoverimento ambientale, ma addirittura contribuisca con la sua esistenza a riparare danni fatti in passato.

Park Fly Rent: la delizia del viaggiatore moderno. Vai in aeroporto, lasci la macchina al parcheggio, e non solo non paghi un euro, ma al ritorno la trovi lavata e ci hai anche quadagnato qualcosa. Certo, nel frattempo qualcuno l’avrà guidata, perchè Park fly rent è la prima compagnia di noleggio auto senza auto, in quanto utilizza quelle parcheggiate in aeroporto. Un esempio perfetto di come si possano eliminare sprechi di ogni tipo, non solo materiali.

Bundles: un classico della teoria del passaggio dal prodotto al servizio. Anche qui si parla di pulito: lavatrici a noleggio. 22 euro al mese e non ti devi preoccupare di niente. Vengono a portartela, si occupano della manutenzione (le macchine sono anche connesse ad internet per avere un maggiore controllo sulle prestazioni) e te la cambiano se cambiano le tue esigenze (ad esempio per la nascita di un bambino). Qui si apre un altro discorso interessante. i produttori di elettrodomestici hanno un ruolo fondamentale in questi processi, è necessario pensare a un prodotto in termini di performance, massimizzandone la durata e riducendo al minimo il fabbisogno di manutenzione, per poter sostenere economicamente il passaggio da prodotto a servizio. Bundles ha precorso i tempi, perchè non c’è un prodotto sul mercato progettato per questo utilizzo e al momento l’azienda ha scelto quello che riteneva essere il prodotto più adatto tra quelli disponibili, in questo caso una lavatrice Miele.

Ci sono premi anche per grandi aziende, individui che si sono distinti nella promozione dell’economia circolare, e pubbliche amministrazioni.  Nessun italiano, ma questa non è una sorpresa. sarebbe bello sapere se almeno ci siano stati dei candidati italiani, ma il database delle candidature non è stato reso pubblico.

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