Gli Oscar dell’Economia circolare: i vincitori

davos Per molti militanti ambientalisti, il meeting di Davos ha rappresentato, nella stagione dei Social Forum, uno dei simboli della cattiva globalizzazione, e dello sfruttamento sconsiderato di popolazioni e risorse ambientali. Josè Bove ad esempio, invitato al Forum nell’anno della contestazione di Seattle, rifiutò di partecipare, organizzando invece una manifestazione di protesta per la quale si methodmobilitarono ingenti forze di polizia.

L’annuale  meeting del World Economic Forum a Davos, in corso in questi giorni, ha invece ospitato la premiazione dei primi Oscar dell’economia circolare, The Circulars. Uno dei soggetti premiati è Method, ne abbiamo già parlato qui. E’ una azienda che produce detergenti “buoni per ogni superficie, specialmente quella terreste” alcuni dei quali vengono anche venduti in elegantissime confezioni nere fatte con i rifiuti di plastica recuperati dagli oceani. Nella mia esperienza sono i primi prodotti che lasceranno il pianeta in una condizione migliore di quella in cui l’hanno trovato.

Le cose cambiano. O meglio, maturano.

Qui sotto tutti i premi attribuiti per le diverse categorie in un premio che, citando Peter Lacy di Accenture, “ha aiutato a mettere la Circular Economy sulla mappa

Premio per la leadership nell’economia circolare: Sir Jan Cheshire di Kingfisher, re di un impero del bricolage che si confronta davvero con lo stereotipo dell’economia circolare; “io non ho bisogno di un trapano, ho bisogno di un buco nel muro!” e Janez Potočnik, ex commissario europeo all’Ambiente

Premio per imprenditorialità nell’economia circolare: Method – People against dirty!

Premio pioniere dell’Economia Circolare (per organizzazioni già affermate): Dell, un marchio che storicamente si è distinto, a partire dal modello distributivo, per una particolare attenzione alla performance e alla personalizzazione del prodotto.

Premio “Digital disruptor” per l’Economia Circolare: Tradeshift, una piattaforma danese open source che aiuta le aziende a basare la propria supply chain sul valore invece che sul costo.

Premio per le pubbliche amministrazioni: Danish Business Authority per il programma “Danimarca senza rifiuti”

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