Disruptive Innovation Festival 2016 – Guida alla partecipazione

La terza edizione del Disruptive Innovation Festival della Ellen MacArthur Foundation  è già alle porte. Il festival si terrà dal 7 al 25 novembre 2016.
Cos’è il DIF e perchè è importante partecipare
Il DIF (Distruptive Innovation Festival) è un Festival online aperto a tutti gli innovatori, imprenditori, ricercatori, progettisti e appassionati che vogliono fornire un loro contributo sul tema delle nuove economie rispondendo alla domanda:

“economy is changing – what do I need to know, experience and do?”

Il festival è costituito prevalentemente da contenuti che vengono messi sul sito del DIF secondo un palinsesto in via di definizione, ma in alcuni casi verranno trasmessi anche eventi fisici come convegni e workshop.

Il palinsesto è fatto di alcuni grandi eventi, (i primi nomi per l’edizione 2016 sono visibili qui, qui invece gli highlights dell’edizione 2015) ai quali si aggiungono gli eventi proposti da organizzazioni o individui che pensano di avere qualcosa da dire su come le persone nel mondo stanno costruendo delle alternative al vecchio modello di economia lineare.
In totale negli anni scorsi sono stati messe in rete più di 200 contenuti per edizione.  L’anno scorso, uno solo di questi parlava di esperienze italiane.

I temi principali di quest’anno sono #FutureOfWork, #RegenerativeCities e #SystemReset (una breve presentazione qui) mentre altri campi in cui è possibile proporre degli interventi sono: Design Innovation, Systems Thinking, Sharing Economy, Internet of Things, Regenerative Agriculture, Entrepreneurship, New Business Models, Materials and Energy and 21st Century Science.
La lingua è l’inglese, ma è possibile anche immaginare e proporre anche contributi in italiano, a seconda del pubblico di riferimento.

Come puoi partecipare al Festival
Se pensi che le tue idee o il tuo lavoro possano stimolare un pubblico internazionale appassionato di innovazione e nuove economie, partecipare al DIF 2016 è certamente una buona opportunità.
Avendo dato un piccolo contributo alla scorsa edizione, quest’anno mi sono proposto, d’accordo con i curatori di contenuti del festival, di provare a  far crescere l’interesse in Italia attorno al DIF, stimolare la partecipazione e possibilmente costruire un piccolo palinsesto italiano all’interno del festival.
Che tipi di contributi sono ammessi?

Nelle sessioni chiamate OpenMic chiunque può proporre un contenuto.
Chi è interessato a contribuire alle sessioni Open Mic ha molte possibilità di declinare il suo intervento. Dal Podcast, al video su youtube, al webinar live con domande e risposte.

L’innovazione coinvolge anche le forme di comunicazione. I partecipanti sono invogliati a proprorre l’utilizzo di qualsiasi mezzo ritengano utile per discutere o presentare il loro tema.

Come candidarti

Sul sito del DIF è possibile proporre direttamente la propria candidatura.
Un altro modo per cominciare a immaginare una possibile partecipazione, è scrivere a questo blog. L’intento è quello di raccogliere le candidature, valutare la possibilità di costruire una giornata italiana all’interno del festival,  e se possibile individuare una sponsorizzazione che possa sostenerla.
Contatti sono già in corso con editori, istituzioni e  innovatori per promuovere le esperienze italiane all’interno di questo stimolante contenitore.
Aggiornamenti, sempre su CircularEconomyblog, nelle prossime settimane.
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